Ecco la prima foto di Alessandra Mastronardi in Romanzo Criminale 2
- Auttore: Kari |
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Finalmente la prima foto di Alessandra nella serie Romanzo Criminale 2. Nella scena Roberta e il Freddo. Clicca sull’immagine per ingrandirla.
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ROMANZO CRIMINALE 2: CHI HA UCCISO IL LIBANESE? LA GUERRA CONTINUA.
“Spostate quella Bmw, di chi è quella macchina?”. Stona un’auto nuova fiammante tra le 500 e le 1100, stona in questa periferia a nord di Roma dove il tempo si è fermato alla fine degli anni 70. I medici corrono verso l’ospedale dove è divampato l’incendio, chiedono aiuto, guardano in alto, un uomo vola dalla finestra e si schianta sull’ambulanza. Il commissario Scialoja arriva troppo tardi: Gemito è morto. Il regista Stefano Sollima sembra soddisfatto, lo stuntman è bravo, peccato che non siano esplosivi i vetri, la scena si ripete. Romanzo Criminale 2 prende vita mentre i giornali raccontano le ingdagini acora aparte sulla banda della Magliana, l’ombra lunga sul caso Orlandi, sulla truffa di Mokbel. “Ma noi non pensiamo alla cronaca” spiega Sollima “sarebbe impossibile, siamo concentrati sul racconto. La storia attinge alla realtà ma è tutta romanzata, questa ci da la libertà di mettere il diavolo in scena”.
Serie di grande successo, tratta dal libro di Giancarlo De Cataldo, Romanzo Criminale riparte da una domanda: chi ha ucciso il Libanese? I dieci nuovi episodi (in onda su Sky a novembre) raccontano la guerra tra Dandi e il Freddo, uniti dalla sete di vendetta e divisi dal desiderio di potere. La conquista di Roma sotto una piogia di proiettili, è insegnata dalle guerre interne: il comissario Scaloja cercherà di approffitarne, ma la passione per la bella prostituta Patrizia e l’ossessione per Dandi riscchieranno di farlo affondare. La forza del Romanzo Criminale formato tv – che ha lanciato facce nuove, puntando su giovani talenti come Vinicio Marchioni, Marco Bocci, Alessandro Roja, Edoardo Pesce, Daniela Virgilio, Andrea Sartoretti, Riccardo De Fillippis, Mauro Meconi – è la verità. “Non è Roma ricostruita a Praga” ironizza De Cataldo “questa questione è un miracolo di regia e ricostruzione storica, la forza narrativa ha trascinato il pubblico. Siamo impastati di bene e di male, alcuni scelgono le tenebre, altri la luce; prendono il punto di vista dei cattivi, raccontiamo la storia come loro la vedono. Entriamo nella loro testa; c’è sempre nel delinquente, una componente di follia”. Soldi, violenza, sete di potere: in questa seconda serie si consuma il duelo tra Dandi e Freddo: “Il primo” spiega Daniele Cesarano, che firma la sceneggiatura con Paolo Marchesini, Barbara Petronio, Leonardo Valenti “prende una deriva megalomane, il secondo cerca di infilarsi nel vuoto di potere. Romanzo Criminale spiega che alla fine il male non paga: il Libanese muore, la banda si sfalda. Il commissario Scialoja rappresenta l’altra faccia di questo delirio, la sua ambizione è ammantata dal valore della giustizia. Ma in questa storia – il risvolto è amaro – non vince nessuno”. Buffalo, il Freddo, Dandi, sono soprannomi adottati dai ragazzi. “‘Prendemose Roma’ è il sogno della banda, un sogno anarchico, è la loro rivoluzione” dice Sollima. “Per raccontare una storia così devi mostrare gente sporca, violenta. È grave se una serie medica è anche un po’ soap opera, allo stesso modo se mette in scena i delinquenti che parlano e agiscono in un certo modo, ci devi credere, è una scelta editoriale. Come puntare su un cast di talenti poco conosciuti, scelti attraverso i provini”. Marco Bocci, baffi scolpiti che arrivano negli anni 80 taglierà, interpreta Scialoja. “Il commissario attraversa diverse fasi: forse, a furia di inseguire i cattivi, un po’ cattivo lo diventa. O comunque deve pensare come loro. Per smantellare la banda fa un giocco perfido, cerca di metterli uno contro l’altro. Con Dandi ha un rapporto personale: sono innamorati della stessa donna”. Fatale sullo schermo, timidissima nella vita, Daniela Virgilio è la prostituta Patrizia: “Una donna con le idee chiare: mantenere un certo tenore di vita, stare comoda”.
Gli attori parlano come nei film di genere degli anni 70, c’è il recupero di quel linguaggio” aggiunge Cesarano “abbiamo fatto una specie di Albero degli zoccoli romano”. “Se non ci fosse stato Tarantino a dirci che siamo bravi…” ironizza Sollima “mi piacerebbe che non si gridasse al miracolo, che non si pensasse che questa è una serie diversa, ma che la fiction può essere cosí”. Ne è convinto il direttore di Sky Cinema Nils Hartmann, che annuncia un progetto sulla storia di Felice Maniero e la mafia del Brenta, “sempre malavita, ma legata al Nord”; una serie sulle Olimpiadi del 44, mai fatte perché fermate dalla Seconda Guerra Mondiale, ma disputate da soldati e prigionieri nel campo nazista di Langwasser e la commedia Un natale per due, le peripezie di due comici tra valigie perse e auto in panne.
Fonte: La Reppublica
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22
mar
201022 marzo, 2010 alle 16:57
Che bella!!!!! Grazie Karina
sisi22 marzo, 2010 alle 17:17
carinissima foto!! Grazieeeee!! non so perché, ma la vedo di qualità un po’ strana…forse troppo contrasto?? chi lo sa….ma è molto bella!!
22 marzo, 2010 alle 17:22
Si, penso come te, forse sia perché c’è molto contrasto!!! Ma che bello, vero? Finalmente la vediamo nell’altro set!!!
Peccato che con Roberta la maggioranza delle scene saranno triste, insieme a Freddo… come essere felice? hehehe Povera!
22 marzo, 2010 alle 17:31
beh Karina, comunque vivere con uno della banda della Magliana non credo sia proprio il massimo ihihihihih!!
22 marzo, 2010 alle 17:31
Ehhh…sarà dura!
22 marzo, 2010 alle 17:35
già, sarà una vita durissima!!!
Ed è vero Sisi… vivere con uno così non sarà il massimo!! Soltanto porta problemi… per questo si dirà l’amore è cieco!!! hehehe
sisi22 marzo, 2010 alle 17:53
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ma solo io non vedo più le immagini, o neanche voi?
22 marzo, 2010 alle 17:57
ok ora le vedo, a volte non ci sono, a volte si
22 marzo, 2010 alle 18:01
Ah si? che pazzo questo!!!
Karina22 marzo, 2010 alle 18:04
Tra esplosioni, stuntman e cadute dal quinto piano sono iniziate a Roma le riprese di Romanzo Criminale 2, la serie Tv prodotta da Cattleya per Sky Cinema. La cronaca di una giornata su un set molto movimentato.
Venti settimane. Cinque mesi a ritmi frenetici per portare a casa le riprese e rispondere alla domanda: “Chi ha ucciso il Libanese?” Questa la missione non impossibile della troupe di Romanzo Criminale, capitanata dal regista Stefano Sollima. Che ha iniziato a Roma il lavoro per le riprese della stagione 2 di una serie Tv ormai di culto, prodotta da Cattleya per Sky Cinema e in programma per la prossima stagione a partire da novembre.
Un gruppo affiatato, dal cast, alla regia, agli sceneggiatori, che lavora con professionalità in un ingranaggio produttivo dai ritmi serrati come quello necessario alla produzione di una serie Tv. Senza però perdere mai il sorriso. Come abbiamo potuto constatare dopo una giornata passata sul set insieme ai “Criminali”.
La location è una specie di ecomostro di cemento, semi abbandonato nella campagna e allestito per l’occasione come un ospedale. Si gira una scena d’azione: il commissario Scialoja arriva a sirene spiegate, proprio mentre quelli della banda precipitano uno dei loro nemici da una finestra del quinto piano del palazzo. Ovunque regna un febbrile caos operativo. Si smonta l’enorme materasso che ha attutito il volo dello stumtman e si piazza un braccio meccanico sopra l’ambulanza dove dovrà schiantarsi il disgraziato, strappato dal letto d’ospedale. Ovunque segni evidenti di modernariato anni ’70: Fiat 125, Ritmo, e Alfa Sud, comparse con baffoni e basette, mitici borselli di pelle, maglioncini attillati e pantaloni a zampa di elefante.
Gli attori “al naturale” sono una rivelazione, cortesi e alla mano, senza mai un cenno di divismo nonostante lo straordinario successo. C’è Marco Bocci (Scialoja), attorno a cui ruota la scena, concentrato e attento a non perdere la tensione necessaria. C’è Vinicio Marchioni (Il Freddo) serio e determinato, incredibilmente vicino al suo personaggio. Mentre Daniela Virgilio, molto acqua e sapone, è ad anni luce dalla sua Patrizia, spietata e amante del lusso. Alessandro Roja (Il Dandi), Andrea Sartoretti (Il Bufalo) ed Edoardo Pesce (Ruggero Buffoni) rivelano invece una straordinaria verve comica, stuzzicandosi continuamente gli uni con gli altri in un turbinio di battute. Insieme a Mauro Meconi (Fierolocchio) e Riccardo de Filippis (Scrocchiazzeppi) ingannano i tempi morti giocando coi tecnici a chi è più “coatto”, regalandosi edificanti quanto irripetibili scambi di gentilezze.
Ma ecco che finalmente lo stunt, in pigiama, si arrampica sulla piattaforma idraulica, sospesa un paio di metri sopra l’ambulanza. L’aiuto regista, con la cadenza del sergente di Full Metal Jackets, intima alle comparse di stare pronti e a tutti gli altri di levarsi dai piedi. Magicamente ogni cosa va al suo posto. Ed è “Azione!”: arriva l’auto di Scialoja e le comparse, istruite a dovere, si comportano davvero come ci fosse un incendio. Lo stunt si lascia scivolare dalla piattaforma, cade di schiena con grande fracasso sul tetto dell’ambulanza. Parte il botto dell’aria compressa che dovrebbe fare esplodere i finestrini e…. ne scoppia solo uno. Gli altri si crepano ma non saltano via. Ora l’intera troupe è immobile e guarda il regista, che si leva la cuffia e alza lo sguardo dal monitor scuotendo la testa: “Facciamone subito un’altra!” Ma quelli degli effetti speciali dicono che per cambiare tutti i vetri ci vorrà un po’.
Arriva il catering e nell’aria si diffonde un caratteristico odore di mensa. Gli stomaci di chi è al lavoro dall’alba già gorgogliano. Neanche il tempo per l’aiuto regista di gridare: “Pausa!” che già sono tutti a sgomitare attorno al tavolo da pranzo. Si riprenderà dopo mangiato e il seguito alla prossima puntata.
Fonte: Sky
marco22 marzo, 2010 alle 18:05
sicuri che è nuova la foto? Alessandra ora non ha i capelli così lunghi..bà misteri tv…
Karina22 marzo, 2010 alle 18:09
marco, è si… è della nuova serie, è stata pubblicata da Sky come foto dal backstage di Romanzo Criminale 2. Ma penso siano dell’inizio delle riprese perché le riprese di Romanzo Criminale sono state iniziate prima di quelle de I Cesaroni.
sisi22 marzo, 2010 alle 18:12
è vero marco!!! Ale non li ha così lunghi!! che le abbiano appioppato una parrucca? ahahahah scherzo!!
22 marzo, 2010 alle 18:15
Ho pensato anche in questo, Sisi, che se mette un po di cappelli per farli più lunghi e così farla diversa di Eva de I Cesaroni. È una possibilità!!! E sta bene si fanno questo.
valentina22 marzo, 2010 alle 19:15
ale nn si smentisce mai!!!
al22 marzo, 2010 alle 21:59
ecco torna la sua bellezza naturale
MartAlefan22 marzo, 2010 alle 22:28
foto davvero molto bella! grazie karina!








