Soverato: Raul Bova e Alessandra Mastronardi alla festa della legalità
- Auttore: Kari |
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05
mar
20105 marzo, 2010 alle 16:24
Ciao a Tutti Ale è semplicemente fantastica in tutto, dove ci sono manifestazioni di beneficenza o altro lei è presente Bisogna Imparare dal suo Modo di Essere Complimenti Tanti Kiss
sisi5 marzo, 2010 alle 17:02
vero Eros, concordo!!
brava Ale, continua così!! ti adoro!!
Karina 4ever!!
5 marzo, 2010 alle 18:46
Io sono d’accordo con voi!!!!
Ale 4ever!!
6 marzo, 2010 alle 04:32
Ho letto che ora è incerta la presenzia di Raul. E già non dice niente della partecipazione di Alessandra. Metto qui l’articolo pubblicato sullo stesso giornale della notizia del post:
“Soverato: Domani “Festa della Legalità”
Un programma che subirà variazioni con diverse sorprese da svelare, quello della “Festa della Legalità” in programma domani al Teatro Comunale. Incerta la partecipazione di Raul Bova …
Un programma che subirà variazioni con diverse sorprese da svelare, quello della “Festa della Legalità” in programma domani al Teatro Comunale. A spiegarlo è il brioso don Giovanni Signorello in una conferenza stampa che ha posto in secondo piano l’evento artistico, per dare spazio ai valori celati nella ricerca di un dialogo con i giovani per un aperto confronto che racconterà una realtà amara che, per essere combattuta, sceglie di allontanare tabù e false illusioni. A parlare dal palco saranno i testimoni di vicende tragiche e troppe volte eroiche; quelli che si incontrano quotidianamente e che costituiscono l’esercito invisibile degli “ultimi”. Proprio dall’associazione del “Capitano Ultimo” parte l’input di una serata che riunirà Antonella Bucci, Leda Battisti, Fanny Cadeo, Ernestino Schinella, l’esordiente Annalaura, Eva Catizone, Antonio Anzani, Carmenlo Carabbetta solo per citare alcuni nomi. Quasi certa la presenza della madrina Youma Diakite mentre rimane il più stretto riserbo sulla annunciata partecipazione di Raul Bova, al momento ad Haiti. Si attende poi la presenza di una miss Italia e di personalità di spicco di cui non si comunicano i nomi per motivi di sicurezza. Durante la serata Soverato si stringerà alla famiglia Lio, nel ricordo dell’appuntato ucciso in servizio nella vicina Satriano durante una sparatoria; previsto poi l’incontro con il Capitano Ultimo in collegamento telefonico dalla località segreta in cui vive. (s.a. – gazzetta del sud)”
Speriamo oggi possiamo sapere news!
Karina9 marzo, 2010 alle 19:32
Alla fine pare che ni Alessandra ni Raul Bova sono stati presente all’evento:
Soverato: Avvicinare i giovani alla legalità
TUTTI insieme, dal palco in platea, per gridare “Si alla legalità!”. È stato questo lo spirito della manifestazione sulla legalità svoltasi al teatro comunale. L’evento è stato organizzato dall’Associazione “Volontari Capitano Ultimo” Onlus, in collaborazione con le città di Soverato e Reggio Calabria. Tra gli organizzatori don Giovanni Signorello, responsabile etico-sociale per la Calabria ass. “Volontari Capitano Ultimo”e il vicesindaco Teo Sinopoli. Non aver paura, dunque, emettersi in discussione per non appoggiare le cosche” la sfida dell’associazione che intende perseguire diversi obiettivi. Tra questi la realizzazione di una Casa Famiglia a Roma per accogliere molti giovani, purtroppo, ai margini della società. «Ultimo – ha spiegato don Giovanni – crede nella prevenzione, intervenire affinché ragazzi,bambini che rischiano di perdersi in circoli malavitosi vengano inseriti in questa struttura per essere seguiti ed istruiti». Durante la serata è stato possibile contribuire a tale progetto attraverso delle donazioni. Un’Associazione “Volontari Capitano Ultimo” apolitica a cui tutti possono partecipare e dove “ultimi” sono quelli non “nominati”ma capaci di grandi cose. Obiettivo della manifestazione è stato proprio avvicinare i giovani al tema della legalità, affinché tale evento non sia fine a se stesso ma l’inizio di un percorso che crede nella giustizia e riconosce nei valori della legalità la chiave per la crescita civile e culturale di un paese. Sul palco il sindaco Raffaele Mancini che ha rimarcato l’importanza della prevenzione supportata da manifestazioni che intendono spingere in tale direzione. Presente anche il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti che ha parlato di «segnale nuovo verso una cultura della legalità per accelerare sulla lotta alla criminalità ». Antonio Anzani, ex provveditore agli studi, ha ricordato l’impegno del Capitano Ultimo verso i giovani mentre il parlamentare Mario Tassone si è soffermato sulla lotta alla criminalità non solo con le norme ma infondendo una cultura nuova. Madrina della serata Francesca Alotta che ha intrattenuto il pubblico sulle note dei suoi più grandi successi. E sempre dal panorama musicale molto apprezzate le esibizioni di Leda Battisti, Antonella Bucci, Ernestino Schinella, Annalaura. Artisti che si sono prestati a una giusta causa regalando una serata di grande spettacolo. Si è parlato delle vittime della mafia con la moglie dell’appuntato Renato Lio, ucciso il 20 agosto del 1991, alla quale è stata consegnata una targa ricordo da Giuseppe Di Venere, vice presidente Associazione. La signora Lio ha commosso la platea raccontando come si può morire per salvaguardare i valori in cui si crede. «Essere uomini – ha detto – è affrontare la vita in tutte le sue difficoltà; ho preso su di me tutto il coraggio di vivere che mio marito mi ha lasciato». Di Venere ha poi parlato di un’iniziativa importante: «portare i giovani in Aspromonte,un tempo dominio di banditi che sequestravano la gente. Dobbiamo riappropriarci – ha ribadito – del territorio che è di tutti e non in mano a pochi. Dobbiamo diffondere- ha proseguito – la cultura dell alegalità, della solidarietà, dell’ambiente, in contrapposizione a quella dei soprusi e della violenza, caratteri tipici della criminalità organizzata ».Sul palco, incappucciato, anche il carabiniere Pluto parte della squadra del Capitano Ultimo che catturò Riina. «Il mio sogno – ha esclamato – è di vedere noi calabresi radunati con un grande striscione dopo aver vinto la battaglia contro l’illegalità». Un momento di grande emozione, quello in cui è intervenuto telefonicamente il colonnello dei Carabinieri Sergio De Caprio, alias Capitano Ultimo. «Sono con voi – ha detto – con l’umiltà e la semplicità che mi hanno insegnato i carabinieri di ogni grado». «Ogni abuso – ha concluso – noi lo sentiamo come commesso sulla nostra pelle e per questo non potrà restare impunito». (Angela Rosa Paone – quotidiano della calabria).
Fonte: Soverato







