Arrivamo alla fine dell’anno e vi propongo ricordare tutto che ha fatto Alessandra Mastronardi in Tv, al cinema e al teatro. Anche a ricordare i premi che ha ricevuto dopo il suo constante impegno per diventarsei una brava attrice. Della vita privata non bisogna parlare, vero? Basta con guardare questa compilazione di foto dei momenti vissuti da Alessandra in quest’anno e che ci è stata datta l’opportunità di acompagnarli.

A questo post seguono altri cinque. In ogniuno di loro ho dedicato ai ricordi dei momenti vissuti dalla Mastronardi sia in Tv, al cinema, al teatro, o come la testimonial delle collezioni di Dimensione Danza. Anche c’è un post speciale dedicato ai riconoscimenti ricevuti per il bel lavoro fatto. Aspetto vi piace leggere tutta la retrospettiva così tanto come mi è piaciuto farla.

Speriamo poter acompagnare tutti i momenti della carriera della Mastronardi nel 2010, siano belli o brutti.

 
 

In quest’anno abbiamo conosciuto i resultati di due cortometraggi a cui ha partecipato Alessandra Mastronardi: Limbo e La neve dentro casa. Di Limbo possiamo vedere il backstage su Youtube mentre La neve dentro casa per un tempo abbiamo avuto l’opportunità di guardarlo ma oggi non è più disponibile.

Comunque speriamo più presto vederla in un film giacchè l’ultimo a cui ha partecipato è del 2007.

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Oggi scrivo sulle alcune curiosità sulla carriera di Alessandra Mastronardi. Da qualche tempo ho parlato di alcuni proggetti a cui lei ha partecipato e anche se a volte è stata  piccola la sua partecipazione ,questi proggetti hanno avuto grande successo. Ho parlato del La Bestia nel Cuore e di Il Grande Torino. In questa settimana abbiamo avuto modo  di vedere che Romanzo Criminale è stato venduto in ben otto paesi. Due dei quali sono Spagna (Roma Criminal) e Fancia (Romanzo Criminale). Così abbiamo sentito la voce spagnola e francese data ad Alessandra in ogni versione.

Qui ci sono altre curiosità interessanti:

1. Il Grande Torino: questo film è del 2005, ma nel 2008 è stata prodotta la versione in svedese. E in Grecia ha ricevuto il titolo I megali Toro.

2. La Bestia nel Cuore: Questo è il più interessante, perché è il film in cui la partecipazione di Alessandra Mastronardi è la più piccola, ma sembra essere il proggetto di maggior successo a livello internazionale. Ci sono le versioni in francese (La bête dans le coeur), spagnolo (La bestia en el corazón), greco (Min tis to peis), inglese (Don’t Tell) e turco (Yüregimdeki canavar). Dal 2005 al 2006 il film ha debutatto in molti paesi come Stati Uniti,  Tainlandia, Israele, Grecia, Turchia, Francia, Belgica, Argentina, Ungheria e BRASILE. Qui nel mio paese ha ricevuto il nome di O Monstro no Coração. Ma non credo abbia una versione in portoghese. Qui è molto comune sentire il film in versione originale e   leggere i sottotoli in portoghese. Le versione in portoghese esistono soltanto per cartoni e film molto popolari.

Ovviamente riuscire le versioni non è una cosa facile. Sarebbe bellissimo!!! Per il momento, l’unica disponibile è la versione spagnola e un particolare molto interessante  è che la voce di Alessandra non è la stessa di Romanzo Criminale.

** Sotto il Cielo di Roma: Per me la più interessante. Sotto il Cielo di Roma ancora non è andato in onda e ha già il titolo in inglese – Under the Roman – e sarà vista da tutto il mondo su Sky Internazionale. Ma ancora non si sa su quale canale si potrà guardare la serie. Lux Vide ha già segnalato la voglia di fare di questo…un prodotto internazionale. Tra tutti i proggetti segnalati è quello che la Mastronardi ha una grande partecipazione e che il suo lavoro sarà molto evidenziato.

 
 

Alessandra Mastronardi non sarà ospite nell’evento, ma ci saranno Claudio Amendola e Elena Ricci, e si discutirà due dei proggetti che partecipa – I Cesaroni e Romanzo Criminale.

TEATRO-FICTION-CINEMA
Ci vorremmo tanto amare
Tre modi di raccontare l’Italia

26 ottobre, ore 20.45 – Teatro Eliseo
30 novembre, ore 20.45 – Piccolo Eliseo Patroni Griffi
21 dicembre, ore 20.45 – Teatro Eliseo

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Teatro, fiction e cinema. Tre forme di espressione artistica che si integrano, si compenetrano l’una nell’altra, convivono, spesso confliggono.
Nasce, da un progetto promosso dalla Fondazione Roberto Rossellini per l’Audiovisivo, presieduta da Francesco Gesualdi, e ideato dalla giornalista del Corriere della Sera Emilia Costantini, Teatro-Fiction-Cinema, Ci vorremmo tanto amare. Tre modi di raccontare l’Italia: un ciclo di incontri che si terrà al Teatro Eliseo con l’intento di aprire per la prima volta un confronto, magari polemico ma costruttivo, fra questi tre linguaggi, tre diversi modi di raccontare il nostro Paese. L’obiettivo è quello di creare una sorta di osservatorio, che riporti al centro della discussione la qualità. La prima serata, il 26 ottobre, sarà dedicata ai temi Crimine e Giustizia. La seconda serata, il 30 novembre, sarà dedicata ai temi Famiglia e Sanità-Malasanità. La terza serata, il 21 dicembre, ai temi Grandi biografie e romanzi storici. Agli incontri interverranno registi, attori, produttori, esponenti della politica ed esperti del settore tra cui:  Claudio Amendola, Lino Banfi, Alessandro Berdini, Luca Bernabei, Matilde Bernabei, on. Filippo Berselli, Carlo Bixio, Alessio Boni, Claudio Bonivento, Lando Buzzanca, Piero Campagna, Cristiana Capotondi, Ivan Castiglione, Roberto Citran, Davide Coco, Cristina Comencini, Paolo Conti, Fabrizio Costa, Michele Cucuzza, Mariangela D’Abbraccio, Rita Dalla Chiesa, Massimo Dapporto, Enzo De Caro, Giancarlo De Cataldo, Renato De Maria, Giuliana De Sio, Carlo Degli Esposti, Graziano Diana, Paolo Fallai, Antonello Fassari, Giuseppe Ferrara, Alberto Ferrari, Paolo Ferrari, Beppe Fiorello, Mario Gelardi, Massimo Ghini, Fabrizio Gifuni, Remo Girone, Sergio Giussani, Nicole Grimaudo, Simona Izzo, Daniele Liotti, Piero Maccarinelli, on. Alfredo Mantovano, Piero Marrazzo, Enzo Monteleone, Ana Caterina Morariu, Giampaolo Morelli, Umberto Orsini, Daniele Pecci, Michele Placido, Gigi Proietti, Vittoria Puccini, Stefano Reali, Elena Sofia Ricci, Stefania Rocca, Lina Sastri, Franco Scaglia, Francesco Scardamaglia, Giulio Scarpati, Roberto Sessa, Emilio Solfrizzi, Carola Stagnaro, Cinzia TH Torrini, Riccardo Tozzi.

La fiction è sempre più strategica nei palinsesti non solo delle reti generaliste, Rai e Mediaset, ma anche nelle pay-tv. È sempre più spesso nel mirino di accese polemiche sui giornali e nei talk show, che la vedono contrapposta al cinema e al teatro.
Per quanto riguarda il cinema italiano, l’accusa che viene mossa alla fiction è quella di catalizzare faraonici finanziamenti e spazi in tv, entrambi sottratti alla realizzazione e alla promozione delle opere del grande schermo. Va però detto che il cinema nostrano, frequentemente finanziato con soldi pubblici, non sempre riesce a raggiungere le grandi platee. La fiction, invece, quella di alto livello (e purtroppo non solo) raggiunge platee vastissime e, in certi casi, dà ossigeno proprio al cinema, producendo film (vedi La meglio gioventù, Il sangue dei vinti, Sangue pazzo, I viceré, recentemente Mi ricordo di Anna Frank, Il sorteggio, realizzati per il piccolo e per il grande schermo), ma anche rendendosi terreno di scambio per attori, sceneggiatori e registi che lavorano su entrambi i fronti, se non addirittura proponendosi come palestra di scrittura, regia, recitazione e altre discipline.
Per quanto riguarda il teatro, l’accusa che viene mossa alla fiction è che, contrariamente al passato quando negli sceneggiati brillavano i grandi interpreti del palcoscenico, ora vengono reclutati attori che non provengono da “scuole” serie e che quindi non sanno recitare. E non basta: gli attori nati nella fiction diventano poi protagonisti in palcoscenico, sottraendo spazi a chi il teatro lo fa da sempre. È anche vero, però, che alcuni beniamini della fiction sono nati proprio sulle tavole del palcoscenico e, proprio grazie alla popolarità raggiunta in tv, riempiono anche le sale di prosa.

Insomma, il dibattito è molto intenso e articolato. La maggiore imputata è la fiction, ma anche il teatro e il cinema non sempre sono di qualità. Soprattutto si discute animatamente su come il Paese Italia viene rappresentato: film, opere teatrali, fiction sono aderenti alla realtà o la distorcono? E quali messaggi sociali sono veicolati tramite questi tre linguaggi?

Qualche esempio. Nell’inverno scorso, è emersa un’aspra polemica su Romanzo criminale (prima film nelle sale, poi fiction su Sky e su Italia1) additato come modello negativo per tanti giovani, che ormai vanno perfino a scuola armati di coltello.
Sul quotidiano Avvenire veniva criticata l’immagine della famiglia italiana, rappresentata in serie-tv come I Cesaroni o Tutti pazzi per amore.
Inoltre recentemente, prima sul mensile di cinema Duellanti poi  sul Corriere della Sera, si riportava l’attacco di alcuni magistrati antimafia (Ingroia, Scarpinato) non solo contro le fiction, ma anche contro certi film che, a loro avviso, descrivono una realtà falsata della criminalità organizzata.

Polemiche, discussioni, dibattiti, scontri incrociati fra teatro, fiction e cinema: “Ci vorremmo tanto amare”, ma non sempre accade. Tutti i contendenti, però, alla fine convergono su un dato irrinunciabile: occorre alzare l’asticella della qualità.
Ecco allora l’intento di riposizionare al centro della querelle proprio il teatro, riconsegnandogli un ruolo di primo piano: il teatro è l’origine di tutto e dal teatro provengono di solito i migliori attori, autori, registi.
Il progetto consiste nella realizzazione di tre eventi aperti al pubblico, dove si mettano  sotto la lente di ingrandimento le tre forme di espressione artistica, ponendole in relazione fra loro e con la realtà del Paese.
Ad ogni evento i protagonisti (attori, registi, sceneggiatori, produttori, ma anche i direttori della fiction Rai, Mediaset, Sky, etc.) si confrontano fra loro e con i referenti politici e istituzionali dei temi trattati in film, opere di teatro e fiction,  rispondendo alle domande non solo di  giornalisti, critici, opinionisti,  ma anche a quelle degli spettatori in sala.

Dunque, un incontro-confronto aperto e propositivo fra teatro, fiction e cinema, per agevolare una collaborazione tra i diversi settori, per stimolare osservazioni e riflessioni non solo da parte degli addetti ai lavori, ma anche da parte della gente comune, quella che poi va a teatro, al cinema o segue la fiction in tv.

 
 

Questa intervista è troppo interessante perché pare un monologo in che Alessandra Mastronardi parla di sé stessa, della famiglia, della carriera. Racconta la sua traiettoria come attrice, da quando ha iniziato fino all’ultimo lavoro di che ha partecipato. Così parla di Prova a Volare, I Cesaroni, Romanzo Criminale, The Prozac Family. Spiega sopratutto com’è recitare il personaggio di Eva Cudicini, de I Cesaroni. Nell’intervista anche canta un pezzo di una canzone che le piace. Dunque parla anche di suoi gusti musicali.

Guarda il vido adesso:

E qui ci sono alcune capture fatte dal video.

 
 

Nel 2005 arrivava al cinema il fim La bestia nel cuore, regia di Cristina Comencini con Giovanna Mezzogiorno, Alessio Boni, Giuseppe Battiston, Angela FInocchiaro, Francesca Inaudi, Roberto Infascelli, Sefania Rocca ed Alessandra Mastronardi, che nel film faceva la commessa.

La curiosità di questo film è stata scelta per rappresentare l’Italia agli Oscar come miglior film straniero ed è stata candidata nella categoria agli Oscar 2006, ma non ha ricevuto l’ambita statuetta. Più di una volta si nota che Alessandra ha fatto parte di un proggetto importante e questa volta nel cinema. Pecato è che il suo ruolo era troppo piccolo. La sua partecipazione non avanza più di un minuto e quaranta.

Qui ci sono alcune capture della partecipazione di Alessandra nel film.

Per sapere un po’ più sul film clicca sull’immagine.

 
 

In 2004 Alessandra Mastronarti è stata protagonista del cortometraggio Due Sigarette, regia di

La Sinossis

Di notte sulla Prenestina due ragazzi si incontrano fumando una sigaretta. Il bivio di una scelta e una storia finita male. L’amicizia a volte è un sorriso che ci aiuta a superare i momenti difficili.

 
 

Oggi sono aggiornate sei nuove foto di Alessandra Mastronardi nel cortometraggio “Cose che si dicono al buio”, del regista Marco Costa. Nella galleria potete conoscere un po’ più della storia, guardare le foto e prendere il link per guardare tutto il corto.

Guarda le nuove foto. Sono le 6 ultime della galleria.

 
 

In 1999 la piccola Alessandra Mastronardi fa il suo primo ruolo nel cinema: la ragazza del film Il manoscritto di Van Hecken.

Guarda la sua partecipazione nel film:

Ancora, qui nel Fan Club incontra una Fotogalleria dedicata alla recitazione di Alessandra in questo film.

 
21
set
2009

ALESSANDRA MASTRONARDI AL CINEMA
Auttore: Karina | Categoria: Cinema
 

Alessandra Mastronardi ha già fatto quattro film:

- 1999 Il manoscritto di Van Hecken, regia di Nicola De Rinaldo

- 2003 Il motore del mondo, regia di Lorenzo Cicconi Massi (Titolo definitivo: Prova a Volare, 2007)

- 2005 La bestia nel cuore, regia di Cristina Comencini

- 2007 Una piccola storia, regia di Stefano Chiantini

E ha fatto altri quattro cortomettraggi

- 2004 Cosa che si dicono al buio, regia di Marco Costa

- 2004 Due Sigarette, regia di Serena Alfieri

- 2008 La neve dentro casa, regia di Maria Giovanna Barsi

- 2009 Limbo, di Silvio Maione e Dario D’Amato, regia di Francesca Boselli

 
 
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